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Una passeggiata
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Video a cura di Visitlazio.com

 

Le origini di Gaeta

Le origini di Gaeta si perdono nella leggenda: nel mito di Ulisse che – racconta Omero – da queste parti trascorse più di un anno, sedotto dalla maga Circe; ma anche nel mito di Enea che, secondo Virgilio, qui seppelli l'amata nutrice Caieta (da cui deriverebbe il nome della citta). Certo Gaeta diventò un porto importante in epoca romana e un luogo di villeggiatura prestigioso di imperatori e patrizi, consoli e senatori, che vi costruirono ville fastose con giardini, ninfei, templi, mausolei, di cui rimangono imponenti testimonianze.
Arroccata su una penisola alta e rocciosa, facilmente difendibile, all'inizio del Medioevo la citta offrì rifugio dai pirati.
Finché a meta del X secolo, liberata dai Saraceni, si costituì in un ducato autonomo, con una propria forza militare, propri statuti ed una propria moneta (il follaro), che permisera alla citta di sviluppare intensi traffici marittimi nel mediterraneo ed essere considerata la quinta Repubblica Marinara. A partire dal 1140, con la conquista di Ruggiero II, Gaeta entro a far parte di un regno unitario per i successivi sette secoli; ed in posizione strategica tra stato della Chiesa e Regno di Napoli, nei secoli rafforzò le sue fortificazioni.
Castello, torri, bastioni, muraglie si fecero sempre piu imprendibili, di assedio in assedio, mentre continuavano a sorgere edifici religiosi e civili, le Chiese, i palazzi nobiliari e reali che ospitarono Ladislao di Durazzo, Giovanna II e Alfonso d'Aragona.
Con la conquista del Regno di Napoli da parte degli Spagnoli, nel 1504, Gaeta ebbe fortificazioni ancor piu poderose e una presenza militare imponente: dal suo porto salpo la flotta pontificia che sconfisse nel 1571 gli ottomani a Lepanto, in Grecia (oggi lo Stendardo di quell'epica battaglia, donato alla citta dal comandante Marcantonio Colonna, e nel Museo Diocesano).
1734: a conquistare Gaeta fu Carlo di Borbone, fondatore del ramo napoletano della dinastia.
Qui nel 1848 si rifugio Papa Pio IX in fuga dalla Repubblica romana.
Poi la spedizione dei Mille, il dissolversi del Regno delle due Sicilie, e la ritirata di Francesco II di Borbone a Gaeta con la consorte Maria Sofia, sorella dell'imperatrice Sissi... e, nel 1860-61, l'assedio della citta da parte delle truppe piemontesi: drammatico, devastante, si concluse dopo 102 giorni con la resa del sovrano. Il 13 febbraio 1861 sotto le mura di Gaeta termino la dinastia borbonica e si ebbe il compimento dell'Italia unita.

Scarica la guida di Gaeta in formato PDF (contiene anche la mappa della città)